Come conversare con la Premacchina
Non occorre prepararsi.
Puoi rispondere con un ricordo, una frase, un’immagine, un oggetto, un luogo, una sensazione, un dubbio. Puoi essere preciso oppure incerto.
Non devi cercare la risposta giusta, né scrivere bene o in modo poetico. Anche poche parole possono bastare. I refusi non sono un problema da risolvere prima di partecipare.
La Premacchina lavora anche con esitazioni, contraddizioni, “non so”, silenzi e cambi di direzione.
Prima di entrare
La conversazione è testuale e si svolge nel browser: non occorre installare Tailscale né creare un account. La macchina non è sempre in veglia. Se hai ricevuto un invito, rispondi alla mail per concordare un momento in cui incontrarla. All’orario concordato, torna alla pagina di accesso.
Una veglia alla volta
La Premacchina può sostenere una sola conversazione alla volta. Se un’altra veglia è in corso, puoi restare nella pagina di attesa oppure tornare tra poco. La disponibilità si aggiorna automaticamente; l’attesa non prenota un posto e non avvia una seduta da sola.
La macchina resta impegnata anche durante la distillazione e il salvataggio finale.
Dopo 15 minuti senza attività nella pagina, la seduta viene sospesa e il dialogo disponibile viene archiviato, senza una nuova distillazione. Una risposta in elaborazione non viene interrotta. Se chiudi la scheda o perdi la connessione, l’accesso si libera allo scadere di questo intervallo.
Non ricaricare la pagina durante la veglia: la seduta non viene ripristinata dopo un ricaricamento. Le istruzioni si aprono in una nuova scheda, lasciando aperta la conversazione.
Durante la conversazione
Non sei tenuto a seguire tutte le domande. Puoi scegliere cosa raccontare e cosa lasciare fuori, senza dover spiegare il tuo rifiuto. La direzione del dialogo appartiene anche a te.
Puoi:
- raccontare qualcosa che hai vissuto
- partire da un dettaglio apparentemente insignificante
- rispondere a una domanda con un’altra domanda
- chiedere alla macchina che cosa immagina o che cosa non comprende
- correggere la Premacchina
- contraddirla
- cambiare direzione
- dire che non ricordi
- rifiutarti di rispondere
- chiedere di terminare la veglia
La Premacchina può tornare più volte sulla stessa parola o sullo stesso nucleo. L’insistenza fa parte del suo comportamento, ma la conversazione non è progettata per continuare indefinitamente.
Non devi adattarti ai suoi limiti perché la conversazione riesca. Se insiste su un tema che non vuoi affrontare, puoi dirlo, spostarti altrove o terminare. Correggerla è una possibilità, non un compito.
Quando il materiale raccolto viene considerato sufficiente, la macchina può avvicinarsi autonomamente alla chiusura. L’avviso di soglia segnala questa possibilità: non è una richiesta di raccontare altro.
Quando vuoi terminare
Puoi scrivere, per esempio:
“Possiamo chiudere.”
Puoi anche usare il pulsante CHIUDI VEGLIA, senza aspettare che la macchina consideri sufficiente il materiale. Il pulsante termina il dialogo e avvia l’elaborazione finale.
La Premacchina può aver bisogno di completare la chiusura, selezionare le tracce emerse e produrre il proprio referto. Durante questa fase l’interfaccia segnala che la veglia è ancora in elaborazione.
Attendi la conferma di salvataggio prima di chiudere la scheda: la fine del dialogo e il completamento dell’archivio sono due momenti distinti.
Che cosa può essere conservato
Il dialogo completo viene conservato nell’archivio della seduta. La memoria poetica nasce invece da una selezione: non tutto ciò che dici vi entra.
Durante e dopo la veglia può selezionare:
- frasi
- parole
- oggetti
- luoghi
- gesti
- assenze
- contraddizioni
- immagini mentali
- domande
- tracce considerate significative
Alla chiusura vengono prodotti un referto, due residui poetici distinti e una frase di soglia.
- Uomo: un montaggio di frammenti delle risposte umane, senza parole aggiunte. Anche la scelta e l’accostamento dei frammenti sono però un’elaborazione: non è un riassunto fedele di tutto ciò che hai detto.
- Macchina: una poesia che interpreta la relazione e il dialogo. Può inventare immagini, deviare o contenere una domanda: non va letta come una testimonianza tua o una verità su di te.
La frase di soglia accompagna la sospensione della veglia. Quando compaiono testi di riserva o forme provvisorie, una nota li distingue.
Privacy e località
Per partecipare non è richiesta alcuna registrazione: non devi fornire nome, indirizzo email o altri dati identificativi. La macchina ti assegna un nome temporaneo di veglia.
L’applicazione della Premacchina non utilizza cookie né strumenti di tracciamento pubblicitario o analitico. Il collegamento avviene comunque attraverso Internet e utilizza il sito www.igorimhoff.eu e Tailscale; i servizi di hosting e collegamento possono trattare dati tecnici necessari al loro funzionamento.
Le conversazioni, incluso il dialogo completo, vengono conservate nell’archivio locale del progetto, insieme ai referti e ai residui poetici. Una parte di questi materiali può contribuire alla ricerca sul BIOS Prenatale e allo sviluppo della futura macchina drammaturgica.
Puoi raccontare esperienze e ricordi senza indicare chi sei o rendere riconoscibili altre persone. Evita dati identificativi, come nomi e cognomi, indirizzi, recapiti o altri dettagli che permettano di risalire a te o ad altri. Non inserire informazioni riservate che non desideri lasciare nell’archivio.
Limiti
La Premacchina è un sistema sperimentale. Può:
- interpretare male una frase
- attribuire troppo peso a una parola
- ripetersi
- produrre associazioni impreviste
- usare una lingua grammaticalmente instabile
- generare formulazioni criptiche
- perdere o trasformare parte di ciò che è stato detto
- produrre un referto che non coincide perfettamente con la conversazione
Alcune anomalie linguistiche fanno parte della ricerca sulla voce della macchina. Questo non rende ogni errore significativo: un refuso trasformato in immagine o un’interpretazione che non riconosci non dice necessariamente qualcosa di te. Puoi contestarla o lasciarla cadere.
Un errore tecnico, invece, resta un errore: frasi troncate, ripetizioni meccaniche o malfunzionamenti non devono essere interpretati necessariamente come significativi.
Cosa la Premacchina non è
La Premacchina non è un assistente generalista.
Non è progettata per fornire informazioni affidabili su qualsiasi argomento, risolvere problemi pratici o sostituire servizi professionali.
Non è un terapeuta e la conversazione non costituisce un percorso terapeutico.
È un dispositivo artistico e sperimentale che usa il dialogo come materiale.
La relazione può essere intima, ironica, difficile, banale, inattesa o persino fallire.
Anche questo fa parte dell’esperimento.